Roussillon

Sono stato a Roussillon la prima volta da ragazzino e fui piuttosto colpito dalla ricchezza dei colori; il mio periodo degli acquerelli era ancora lontano ma quei rossi e quei gialli erano semplicemente troppo intensi per essere ignorati. Poi ci sono tornato prima dei trent’anni e anche se i miei studi di architettura avevano arricchito la mia sensibilità non ero ancora un disegnatore e potei solo godermi il paesaggio con occhio critico per i percorsi, gli scorci e i contrasti cromatici. Eccomi qui, appena tornato dalla mia terza visita; ho preso l’abitudine di schizzare e tengo sempre gli acquerelli nella borsa ma ci sono forse molti posti in cui si possa disegnare il paesaggio e dipingerlo col paesaggio stesso? È quello che ho fatto: uno schizzo veloce con la penna e l’inchiostro grigio e poi col mio waterbrush ho raccolto quei gialli e rossi direttamente da terra. Non ho usato leganti e i pigmenti che ho usato sul blocco sono di gran lunga inferiori a quelli che mi sono rimasti attaccati alle suole delle scarpe. Dovevo solo completare il disegno con verdi, marroni scuri e un tocco di blu del cielo. Eccolo: un atomo di Roussillon sul mio sketchbook, il ricordo di un bel viaggio e la speranza di una quarta visita, magari con mia figlia e un paio di sketchbook bianchi. I first visited Roussillon when I was a young boy and I was pretty hit by the richness of color; my watercolor days were yet to come but those reds and yellows were simply too intense to be ignored. Then I visited it again in my late twenties and though my architecture studies had enriched my sensibility I still wasn’t a sketcher and I could just enjoy the landscape with a critical eye for paths, glimpses and chromatic contrasts. Then I’m here, right back from my third visit; I developed the sketching habit and my watercolor are always in my bag but are there many places where you can actually sketch the landscape and paint it with the landscape itself? That’s what I did: a quick sketch in pen and grey ink and then my waterbrush took those yellows and reds right from the ground. I didn’t use a binder and the pigments I actually put on my sketchbook were far less than those I took away under the soles of my shoes. I only needed to complete the sketch with greens, dark browns and a hint of blue sky. Here it is: an atom of Roussillon in my sketchbook, a memory of a nice trip and the hope of a fourth visit, maybe with my daughter and a couple of empty sketchbooks.