Palmarola?

Questa è una foto della mappa in cemento pigmentato che qualche anno fa fecero incastonare nell’asfalto di Piazza Bovio, a qualche metro dal faro.
Ero a fare due passi, sabato, quando mi capita di sentire che la maggior parte delle persone che stavano passeggiando aveva un imprecisato accento del nord. Sul faro stesso ci sono scritte chiaramente eseguite da ignoti artisti di Varese e Bergamo, quindi di che stupirsi? E’ un dato di fatto: il turismo del nord è giunto a Piombino. Quello che mi ha incuriosito è che in un gruppo di ragazzi, mentre indicavano le varie isole dell’arcipelago, c’era uno che si ostinava a nominare Palmarola. Con la R. E’ immediato che uno si metta a sorridere, un po’ come quando li trovi sul treno che fanno la conta delle stazioni e li senti parlare di Cecìna, con l’accento sulla I. Peccato poi che l’occhio cada sulla mappa gentilmente messa a loro disposizione dall’Amministrazione, dove fa mostra di sé l’isola di PalmaRola, con la R, peraltro espiantata illecitamente quanto approssimativamente dal golfo di Gaeta dove, insieme a Ponza, Zannone e Gavi, costituisce da sempre il gruppo di nord-ovest delle isole Pontine.
E’ da tempo che si parla di ristrutturazione della piazza, con percorsi partecipati, proposte e annunci alla cittadinanza. A questo punto una cosa sola m’interessa: che rimuovano almeno quell’aggeggio. Se non altro per non far vedere a questi nordici visitatori che neanche noi sappiamo come si chiama casa nostra.

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