The last waltz

E così è andato. L’ultimo rullo di Fujifilm Neopan 400 in formato 120. La Fuji ha cessato la produzione; d’ora in poi, a meno di interventi divini, si scatta Tri-X. Addio, NP400, ci mancherai.
Quello che è triste è che dell’ultimo rullo solo un paio di scatti siano buoni.

So it’s gone. The last roll of Fujifilm Neopan 400 in 120 format. Fuji stopped its production; since now, unless some deity intervenes, I’ll shoot Tri-X. So long, NP400, we’ll miss you.
What’s sad is that just a couple of shots from this last roll are actually good.

Street photography in Japan – part two

Una selezione degli scatti streettaroli fatti in Giappone.

A selection of street shots from Japan.

Shot on FujiFilm Neopan 400@800, on Pentax MX, processed in Rodinal 1+50 12’30”

I-Ching consulting at Senso-ji, Asakusa, Tokyo

Ueno Station

Tsukiji fish market, Tokyo

Kaikan pillar, covered with labels

Temples must be guarded

Sword demonstration in Kanazawa

Kyoto, Nishiki market

Kyoto, Nishiki market, safe working…

Well, taxi aesthetics are way beyond human comprehension

Astroboy, Kyoto majestic railway station. Thank you Osamu Tezuka!

Kyoto bus, a weird transportation means

That’s how people should imagine Japan in the nineteenth century.

Street photography in Japan – part one

Una selezione degli scatti streettaroli fatti in Giappone.

A selection of street shots from Japan.

Shot on FujiFilm Neopan 400@800, on Pentax MX, processed in Rodinal 1+50 12’30” and gently fucked by InVision CTX 5500DS baggage scanner and explosive detection device, which left some fancy wavy strips on my negatives.
Fuck.

Crossing at Ginza, Tōkyō
Maison Hérmes, by Renzo Piano, Ginza, Tōkyō
Tuna heads, Tsukiji Market, Tōkyō
21st Century Museum of Contemporary Art by SANAA, Kanazawa
Kyōto girls, Nishiki ichiba (market), Teramachi, Kyōto
LOL in Kyōto
You can’t imagine how many people sleep on the tube. The weird is how they suddenly get up at their stop.
They just LOVE to be photographed. Hard to shoot candids, if they realize they smile or pose or do the V sign. Well, apart from their boyfriends, who probably hated me (the “L” sign is for “Loser” and is an insult)
They smiled at me, instead, very pleased to be captured. Lovely girls.
Udon. They’re thick wheat noodles, yummy food. She was Osaka’s noodle machine!
Tuna cutting. Just like a butcher, but stylish

Taxi drivers love comics (and drive on the wrong lane)

Santa Porchetta

Questi due, credetemi, sono gli dèi della porchetta.
Perché quando è S.Ermete e c’è la fiera, a Forte dei Marmi, di porchettai ce n’è una strada intera. Ma loro hanno piglio professionale, ritmo da catena di montaggio, eleganza suprema nei loro gilet minacciati dall’unto di maiale. Ti guardano, ti fanno un cenno, gli fai capire anche a gesti quanti e come li vuoi, prima che qualcuno ti freghi la fila, e loro partono: affettano, tranciano cotenna, raccolgono preziose briciole suine, spatolano, assestano, ricompongono la salma e te la servono perfettamente incartata, con una bella birra.
Materia prima eccellente, si facciano da parte quelli di Ariccia.
E non solo nel pane: nella schiaccia, nella focaccina.
Secondo me, la schiaccia e la porchetta sono simbionti.
E quando quella santa ragazza che è Elena, vedendoli che mettono da parte i pezzi di cotenna più grossolani, dice a uno di loro “no, metticela, un po’ di cotenna!”, loro sorridono compiaciuti, come bambini, sollevano di nuovo, inseriscono striscioline di cotenna di maiale perfettamente croccante e ricoprono il tutto, come si rimbocca la copertina a un neonato.
E sapete cosa? Non m’è neanche rimasta sullo stomaco.
Shot in Forte dei Marmi, Fiera di S.Ermete, on Fuji Neopan [email protected] with my YashicaMat TLR, processed in Rodinal 1+50, 11’30” at 22 °C